Aforismi

Indro Montanelli

« Noi l'Italia la vediamo realisticamente qual è: non un vivaio di poeti, di santi e di navigatori, ma una mantenuta costosa e scostumata: ma è la sola che riesce a riscaldare il nostro letto e a farci sentire uomini, anche se cornuti. »

Indro Montanelli

« Come dissi scherzando a Nilde Iotti quando venne a trovarmi al Giornale, tenevo una vecchia icona di Stalin perché è il comunista che ammiro di più: quello che ha fatto fuori più comunisti. »

Indro Montanelli

« La tv all'assalto di una delle ultime roccheforti dei quotidiani, i necrologi. Un'emittente bergamasca, TeleClusone, a mezzogiorno, al termine del telegiornale, trasmette annunci funebri. Ora si sta scegliendo il titolo: "Ci Guardano Da Lassú", oppure "Ci Hanno Preceduto". Ne suggeriamo un terzo: "Cerchiamo Di Non Seguirli." »

Indro Montanelli

« Gli editoriali sono troppo lunghi: girata di pagina significa girata di palle. »

Indro Montanelli

« In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?" »

Indro Montanelli

« Solo i fanatici e le mummie non ondeggiano mai. »

Indro Montanelli

« Qui giace Indro Montanelli. Era Ora. »

Indro Montanelli

« Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole. »

Indro Montanelli

« Un giorno dissi al cardinal Martini: ma non si può scomunicare la televisione, non si possono mandare al rogo un po' di quelli che la fanno? »

Indro Montanelli

« Ci manca un Berlinguer. In un'intervista gli era perfino scappato di dire che voleva per l'Italia un regime comunista, ma sotto l'ombrello della Nato, che la tenesse al riparo dalle soperchierie del padrone sovietico. »

Indro Montanelli

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La parola di oggi è

Carl Scurii

« Gli ideali sono come le stelle: non possiamo raggiungerli, ma tracciamo la rotta in base ad essi. »

Carl Scurii